Settembre '77: Sulla vetta nel decennale della morte di Padre Be'
 

Maggio '92: L'uscita a Pizzo Deta dell'associazione "Amci di Padre Be' "

 

 

La croce che gli scouts di Padre Be' piantarono in sua memoria sulla vetta di Pizzo Deta

 

Settembre '69: La messa in vetta a Pizzo Deta











 









 

 

 

 

L’Associazione Amici di Padre Be’ è nata nel ricordo del gesuita Audax Luigi Bellincampi, conosciuto in tutta Roma per il suo impegno con i giovani.  Bellincampi (appunto solo Padre Be’ per i suoi ragazzi)  contribuì, soprattutto nello scoutismo, ma anche nell’attività in parrocchia, nell’insegnamento scolastico  e come assistente ecclesiastico del Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II di Roma, alla formazione umana di migliaia di giovani, promovendo in loro un autentico spirito di servizio. L’Associazione fu costituita all’inizio del 1988, poco dopo il ventennale della morte di Padre Be’, il 23 settembre 1967,  da alcuni di quegli “ex giovani” per trasmettere e per perpetuare il suo insegnamento.

All’Associazione, che   opera da allora con diverse iniziative e con diversi strumenti, si è affiancata in anni più recenti la Fondazione Bellincampi ONLUS che sta realizzando – grazie a donazioni di privati e, in particolare, di un lascito della cognata ed ultima erede dello stesso Padre Be’ -  una Casa Bellincampi per ospitare ragazzi giunti a Roma per necessità di cure mediche e i loro familiari.

Tra gli altri progetti che l’Associazione e la Fondazione hanno realizzato o stanno realizzando grazie ai contributi ordinari e straordinari dei loro soci, c’è un campo di accoglienza nel Matese per gruppi di ragazzi, in particolare scouts, che non avrebbero altrimenti possibilità di effettuare attività all’aria aperta in una regione dove purtroppo il controllo criminoso  è sempre più diffuso sul territorio. La Fondazione e l’Associazione, inoltre, sostengono da molti anni l’attività del missionario Padre Masi in una favela brasiliana


I gruppi scout

Dopo la fusione nel 1975 tra le associazioni maschile e femminile nell’attuale AGESCI (Associazione Guide E Scouts Cattolici Italiani) e la ristrutturazione dei gruppi Romani in “zone”, i gruppi di Roma Nord (Zona Flaminio) hanno oggi i numeri da 1 a 30.

Di conseguenza, il gruppo di Padre Be’ si chiama oggi Agesci Roma 30 (per conservare almeno in parte il vecchio numero 39) e mantiene orgogliosamente il suo fazzolettone cremisi-blu.

Alla morte di Padre Be’, la direzione del Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II di Roma, tolse al gruppo i locali dove aveva sede. Dopo un anno di riunioni “ai giardinetti” e dopo il primo campo estivo senza Padre Be’, nel luglio 1968 a Cogne, in Valle d’Aosta, il gruppo trovò ospitalità nel novembre 1968 presso la parrocchia Gran Madre di Dio a Ponte Milvio, dove ha sede ancora oggi. Da sessioni distaccate del Roma 30 sono nati negli anni altri gruppi scout a Tomba di Nerone e a La Storta.

Il Roma 28 ha potuto mantenere il suo numero anche come gruppo Agesci ed ha,  ovviamente, sempre il fazzolettone verde-bianco. Insieme con il Roma 39 partecipò al campo estivo di Cogne del 1968, il primo dopo la morte di Padre Bellincampi. Dopo diversi anni al San Gabriele, ha oggi sede presso la parrocchia di San Luigi Gonzaga. Dopo la nascita dell’Associazione Amici di Padre Be’ ha offerto particolare sostegno alle sue attività, partecipando e facendo servizio in diverse occasioni e rivelandosi, con i suoi capi e con i suoi ragazzi, di costante stimolo per gli “ex ragazzi” dell’Associazione stessa.

Il vecchio Asci Roma 33 (ex Reparto C del Roma 39) è oggi il gruppo Agesci Roma 3 ed ha sede ancora a San Roberto Bellarmino.  

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