Una casa di accoglienza e di assistenza
per bambini affetti da gravi malattie

 

(di Rita Dietrich – L’OSSERVATORE ROMANO 8 –9 Maggio 2006)


SOLIDARIETA’
: il “Centro Padre Bellincampi” è situato in Via di Villa Troili

 


Lucia ha 12 anni e viene dall’Europa dell’Est. Un’operazione chirurgica errata le aveva causato una grave infezione. Un ricovero a Roma, all’Ospedale pediatrico del Bambino Gesù, poteva salvarle la vita. Dopo due mesi di tribolazioni per ottenere il visto,  l’ <Associazione Kim Onlus>, una delle strutture di volontariato impegnate a sostegno dei bambini bisognosi di cure, ha ottenuto la presa in carico della piccola, che è stata operata e guarita dai medici del nosocomio romano e che ora sta seguendo una lunga terapia di riabilitazione.

Penda è una bimba africana di circa un anno. Quando aveva tre mesi le hanno diagnosticato una grave malformazione cardiaca. Operata d’urgenza ed effettuati diversi controlli, si è ripresa comple-tamente. Ma la sua vicenda clinica, anche con altri periodi di degenza, si annuncia molto lunga, poiché la piccola è in crescita, e tra una anno dovrà affrontare una nuova operazione. Avrà quindi bisogno per molto tempo di sostegno per poter fronteggiare la lunga lotta contro la sua malattia e per risolverla definitivamente.

Lucia e Penda sono due dei tanti bambini segnati dalla sofferenza che la Kim segue e sostiene. Loro due e le loro mamme sono fra le prime persone accolte nel nuovo “Centro Padre Bellincampi- Casa di Kim”, situato nel Parco di Bellosguardo, a via di Villa Troili, nei pressi dell’Aurelia. Il Centro realizzato dalla Fondazione Padre Bellincampi Onlus e da questa gestito congiuntamente appunto alla Kim, è stato inaugurato sabato mattina alla presenza del Sindaco Walter Veltroni, degli Assessori Raffaela Milano  (Politiche Sociali) e Claudio Minelli (Politiche per il Patrimonio), dal Presidente del XVI Municipio Fabio Bellini, dei responsabili di altre Associazioni che presto coabiteranno con il Centro Padre Bellincampi – Casa di Kim nello stesso Parco di Bellosguardo. Secondo i progetti comunali, infatti, il parco è destinato a diventare un polo dedicato unicamente all’assistenza e all’accoglienza dei bambini con gravi malattie.

“L’amministrazione comunale – ha commentato Veltroni – in questi anni si è prefissa soprattutto un unico obiettivo fondamentale, quello di aiutare le persone sole, in situazioni di difficoltà e di emergenza. Per questo, Roma, ormai meta consolidata di molti viaggi a scopo sanitario e terapeutico, deve essere accogliente verso i bambini che vengono dai Paesi meno sviluppati del mondo. Occorre far sentire i piccoli, in particolare quelli che stanno male, i cittadini più importanti di Roma. Case di accoglienza come questa sono indispensabile alternativa agli alberghi o, nella peggiore ipotesi, agli accomodamenti familiari che affrontano mille difficoltà per poter stare accanto al proprio bambino in cura”.

Nel Parco di Bellosguardo, situato nel XVI Municipio ed ampio circa 6 ettari, acquisito dal Comune con una permuta, ci sono cinque edifici immersi nel verde che sono stati affidati a diverse Associazioni per realizzare servizi per bambini in cura presso strutture sanitarie a Roma o che necessitano di terapie domiciliari. Il “Centro Padre Bellincampi - Casa di Kim”, un edificio di 500 mq., è la prima struttura del parco ad essere già completamente operativa e la seconda a essere inaugurata, dopo la casa si accoglienza del Bambino Gesù, che lo è stata il mese scorso.

Con un investimento di 400.00 Euro, e circa due anni di lavori diretti dagli architetti Franco Calzecchi Onesti, Andrea Steffanina e Paolo Via, che hanno prestato la loro opera a titolo completamente gratuito, è stato consolidato, ristrutturato e trasformato completamente un edificio ormai abbandonato da circa 30 anni e del tutto fatiscente. Vi possono essere ospitati fino a 12 bambini con le loro mamme. A sostenere il Centro continuerà a contribuire la Fondazione, nata per perpetuare la grande lezione di vita del padre Luigi Audax Bellincampi, il sacerdote gesuita morto quasi quarant’anni fa e che fu attivo soprattutto nello scoutismo (fondò i Gruppi Roma 39, Roma 28 e Roma 33), ma anche nell’insegnamento e nell’attività parrocchiale e che contribuì alla formazione umana di migliaia di giovani, promuovendo in loro un autentico spirito di servizio.

“Fino a oggi – ha spiegato il Presidente della Fondazione Fulco Pignatti Morano – l’Associazione Kim aveva accolto i bambini e le loro mamme in un appartamento a via di Valle Lunga, che seppure di modeste dimensioni, è riuscito a ricevere in 6 anni più di 100 piccoli. Considerate le innumerevoli richieste di aiuto, la capienza della Casa era ormai divenuta insufficiente, per questo motivo la Fonazione Bellincampi ha deciso di sostenere la causa dell’Associazione Kim offrendole questo edificio, dato in concessione dal Comune. Ad accogliere i bambini con le loro mamme, vi sarà del personale qualificato e alcuni volontari che faranno i turni di notte”.

La Fondazione è impegnata anche nel sostegno dell’opera missionaria di Padre Nicola Masi  in Amazzonia, nonché quello ai ragazzi di Piedimonte Matese, per i quali ha contribuito a costruire un campo base scout dove svolgere attività all’aperto di tipo educativo, sociale e ludico.