INAUGURAZIONE DEL CENTRO BELLINCAMPI – CASA DI KIM
 CRONACA  DI UNA GIORNATA DI FESTA
SABATO 6 MAGGIO 2006

Padre Adriano benediceLa salaL'ingresso visto dal giardinoVeltroni saluta i bambini

 


1° - IL TRAGITTO PERCORSO

Sono trascorsi quasi cinque anni da quando abbiamo cominciato a parlare della possibilità di costruire un qualcosa di duraturo nel tempo, in grado di tramandare il ricordo di Padre Be’, così come ci aveva chiesto Maria Pia Bellincampi nel disporre il lascito che ci ha permesso di costituire la Fondazione.
Scartate alcune ipotesi, si decise di puntare sulla realizzazione di una Casa per quei bambini che, ammalati, vengono a farsi curare a Roma. Casa da affidare, per la gestione, all’Associazione Kim che già operava con ottimi risultati in questo settore.
Gli interni l'anno scorso
L'interno oggiLa ricerca  su “come”  raggiungere il risultato in obiettivo è stata lunga e ha seguito percorsi accidentati che spesso si sono rivelati non percorribili.
Poi, due anni e mezzo orsono, siamo venuti a conoscenza che il Comune di Roma stava per diventare proprietario del Parco di Bellosguardo, nel quale sorgevano cinque edifici in totale stato di abbandono. Era un’occasione da non perdere, l’occasione che cercavamo e così fu:  riuscimmo a farci assegnare uno di quegli edifici più un corpo accessorio e, nell’Aprile scorso, presero il via i lavori di ristrutturazione.
Ed eccoci arrivati, dopo poco più di un anno, al grande giorno dell’inaugurazione.
 



 



 


 

 


 

 


2° - SABATO 6 MAGGIO : L’EVENTO

 il grande momento: la signora Vendetti 
scopre la targa del Centro BellincampiSi comincia, alle 11,00, con lo scoprire le targhe. Il compito di scoprire quella del CENTRO P. BELLINCAMPI e’ stato, ovviamente, affidato alla signora Vendetti la nipote Maria Pia Bellincampi, che aveva provveduto a dar esecuzione alla volontà testamentaria della zia; invece, la targa della CASA DI KIM è stata scoperta da due bambini ospiti della stessa.
Successivamente, Gianni Villa Multedo, in qualità di presidente dell’Associazione “Amici di Padre Be’”, ha illustrato la figura di Padre Bellincampi, rivolgendosi soprattutto a coloro che non hanno avuto la fortuna di conoscerlo, ma anche ai suoi vecchi “ragazzi”.
E’ stata poi la volta di Padre Adriano Cozzi, Parroco dell’adiacente Parrocchia della Santa Famiglia, che ha benedetto il Centro, dopo aver richiamato le parole che Gesù rivolgeva ai più piccoli e ai meno fortunati.
Gli ospiti, intanto,  affluiti già numerosi,  hanno cominciato a visitare la Casa di Kim, mentre i componenti del Coro “Insieme per Cantare” si sistemavano sullo scalone d’ingresso per eseguire un breve Concerto diretto da Franco Potenza.
Ed ecco, intorno alle ore 12,00, l’arrivo del Sindaco Walter Veltroni che si è intrattenuto con i presenti  e, soprattutto con i piccoli ospiti che sono andati a salutarlo.
Gianni con il Sindaco VeltroniSuccessivamente, dopo una breve visita alla Casa, si è portato al tavolo della presidenza insieme agli Assessori Claudio Minelli, Raffaela Milano e al Presidente del XV Municipio Fabio Bellini, davanti ad una Sala affollatissima.
Al tavolo sedevano anche il Presidente della Fondazione P. Bellincampi Onlus Fulco Pignatti e il Presidente dell’Associazione Kim Paolo Cespa. Francesco Belloni, ottimo speacker dell’incontro, ha dato  la parola alle autorità. Fulco ha presentato la Fondazione e Paolo ha raccontato  l’esperienza della Kim mettendone in evidenza gli aspetti più significativi.
Molto importante per noi, ma credo per tutti, il discorso del Sindaco Veltroni che, dopo aver pronunciato parole molto lusinghiere su quanto Fondazione e Associazione sono riuscite a realizzare, ha anche confermato che uno degli impegni prioritari del Comune è sostenere le iniziative rivolte ai bambini e ai giovani.
Al termine, nel giardino prospiciente l’entrata principale, si è svolto il rinfresco, molto gradito dai circa 300 presenti fra i quali tantissimi “vecchi” amici che sono stati felici di festeggiare, in un’occasione così importante e significativa, il ricordo di Padre Be’.
 

 
 


3° - COMMENTO CONCLUSIVO

 Un sogno diventato realtà, e che realtà !!! soprattutto se raffrontata a quelle che sono le nostre forze: un manipolo di generosi che, ciascuno nel proprio campo di specializzazione (pensiamo agli architetti, agli avvocati, agli amministrativi, a tutti coloro, con il testa il Presidente, che hanno contribuito, offrendo tempo e capacità, a far sì che questo sogno divenisse realtà).

Un gruppo di bambini ospiti della Casa di KimOvviamente abbiamo avuto anche tanti benefattori (il bel pannello all’ingresso del Centro ricorda i più importanti) e a loro tutti dobbiamo gratitudine a nome dei piccoli ospiti che già occupano la Casa (a proposito: è già piena di bambini provenienti dalla Romania, dalla Bielorussia, dal Kossovo, dalla Bosnia, dall’Albania e da altri Paesi!) e di tutti coloro che verranno.

Ma è stato importante anche il riconoscimento da parte delle autorità che ha dato il sigillo ad un lavoro estremamente impegnativo, ma premiato da un risultato al di sopra delle aspettative.

Il successo raggiunto, al termine di un percorso irto di difficoltà, ha dato una volta di più ragione a Padre Be’ che ci ha sempre raccomandato di avere fiducia nella Provvidenza. E, vi assicuro, senza l’aiuto della Provvidenza, difficilmente avremmo potuto raggiungere un risultato così brillante.

Non ci resta ora che fare i migliori auguri agli amici della Kim, assicurandoli che saremo sempre al loro fianco, ma soprattutto ai piccoli ospiti per un ritorno alle rispettive case perfettamente guariti !

Quanto a noi della Fondazione cominciamo a pensare a un nuovo obiettivo: guai infatti, a fermarsi sugli allori …………..

G.M.V.M.