Padre Adriano, gli assessori Minelli e Milano 
 e la signora Vendetti

 

Al termine della semplice, ma significativa cerimonia di scopertura della targa, Gianni Villa Multedo ha pronunciato alcune parole sulla figura di Padre Bellincampi, che qui volentieri riportiamo:

 


Lo speacker Francesco Belloni

Padre Adriano

Gruppi di amici in giardino

Padre Be' celebra


PADRE  BE’

Probabilmente, quelli fra voi che non hanno conosciuto Padre Bellincampi, per tutti Padre Be’,  si domanderanno: "ma chi è stato questo sacerdote il cui ricordo, a distanza di 40 anni dalla  dipartita, attira ancora tanta gente, induce il sindaco di Roma ad inaugurare una struttura, a lui intitolata, dedicata ai bambini meno fortunati, richiama un folto gruppo di giornalisti?"

Chi è stato ? un personaggio? Un potente ? una persona dedita ad atti eroici ? un santo?”

No, amici, è stato solo un Padre per tantissimi giovani – soprattutto scouts – che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di vivere assieme a Lui i momenti più belli della giovinezza.

Un Padre che era il punto di riferimento, la boa cui aggrapparsi nei momenti di difficoltà, l’amico con il  quale condividere i momenti di gioia ed anche di tristezza, il faro che tante volte ha permesso di ritrovare la strada smarrita. La Persona che non ha mai rifiutato nessuno, ma tutti accoglieva.

Ma, soprattutto, era un uomo che amava i giovani che conduceva come un Pastore, con un amore che lo portava - nello stilare il suo testamento spirituale -   a scrivere: “Offro la mia vita per la perseveranza nel bene di quei giovani che la Provvidenza mi ha affidato in tanti anni”.

“Un angelo custode fra le tende” (dal titolo della sua   biografia scritta da Pierluigi Natalia) perché conducendo nei campi estivi, nel corso degli anni, centinaia di ragazzi riusciva ad avvicinarli al Buon Dio, grazie anche al miracolo della natura vissuta nei luoghi più incantati delle Alpi.

Oggi si parla tanto di volontariato e, in effetti, cose meravigliose si stanno facendo in questo campo soprattutto da parte dei più giovani. Ma, alla fine degli anni ’40 e poi negli anni ’50 e ’60 non era ancora molto diffuso. Ebbene Padre Be’, soprattutto con il suo esempio, ci ha fatto conoscere ed amare lo spirito del servizio a favore degli altri, dei più deboli, degli emarginati. Spirito di servizio che, a distanza di tanti anni, ancora permea molti di noi.

Per tutti questi motivi, non potevamo permettere che il ricordo di Padre Be’ svanisse con il tempo, ed ecco, allora, che vent’anni fa, un gruppo di quei giovani decise di costituirsi nell’Associazione “Amici di Padre Be’” con l’intento di voler concretizzare la sua eredità spirituale anche attraverso azioni e iniziative sempre a favore dei giovani.

Ma, ad un certo punto, anche grazie ad un lascito della Cognata di  Padre Be’, decidemmo di fare qualcosa di più, qualcosa che restasse nel tempo anche al di là delle nostre persone ed ecco quindi la Fondazione Padre Bellincampi Onlus ed ecco la realizzazione del Centro Bellincampi.

Ma questa è un’altra storia:  e questa storia altri la racconteranno.